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Le diverse tipologie di Olio di semi

l’olio di semi è conosciuto per essere ricco di grassi polinsaturi Omega-3 e Omega-6, importanti per prevenire il rischio vascolare e anche per chi soffre di colesterolo alto. Ma queste peculiari caratteristiche organolettiche vengono conservate pienamente solo con la spremitura meccanica, mentre si perdono in quella chimica che utilizza solventi.

Varietà e proprietà

 

  • OLIO DI SEMI DI LINO

Questo olio ha una grande quantità di acidi grassi polinsaturi Omega-3, prevalentemente acido linolenico. Si tratta di un olio che va consumato fresco, a crudo e velocemente: il suo gusto tipicamente amaro tende infatti a diventare rancido se non opportunamente conservato (va tenuto in frigorifero). Se amate i sapori forti potete provarlo come condimento per insalate o verdure.

 

  • OLIO DI SEMI DI GIRASOLE

Contiene proteine, fenoli, acidi grassi polinsaturi e monoinsaturi, in particolare l’oleico, utili per la salute del cuore, e vitamina E, per cui è consigliato nella dieta per abbassare il colesterolo, ma è apprezzato anche per le proprietà antiossidanti. Per evitare l’irrancidimento andrebbe conservato in frigorifero.

 

  • OLIO DI SEMI DI ZUCCA

I semi di zucca sono ricchi di sali minerali, vitamine e acidi grassi essenziali tra cui prevale il linoleico, dal potere antiossidante e protettore della circolazione sanguigna. L’olio di semi di zucca ha un sapore intenso che ricorda le nocciole, utilizzabile per condire insalate, ma anche per piatti marinati e a base di uova. Come gli altri tipi di olio di semi, andrebbe consumato a crudo, per mantenere tutte le proprietà organolettiche.

 

  • OLIO DI SEMI DI SESAMO

Usato soprattutto nelle ricette di cucina orientale, ad esempio per la tempura, l’olio di semi di sesamo ha un sapore delicato, tendente al dolce, e un colore chiaro, adatto anche per il condimento di verdure, insalate e falafel o come ingrediente in alcune ricette di dolci. Contiene amminoacidi, sali minerali, vitamine e acido oleico e linoleico in egual misura che lo rendono efficace contro i radicali liberi e nel contrasto dell’invecchiamento, anche del cervello, come avviene con l’Alzheimer. Per le sue proprietà viene utilizzato in cosmesi, farmaceutica e anche nella medicina ayurvedica.

 

  • OLIO DI SEMI DI CANAPA

Dalla pianta della canapa non si ottiene solo una farina alternativa alla 00, ma anche l’olio. L’olio di semi di canapa può essere una buon condimento da utilizzare a crudo su verdure o zuppe. È ricco di acidi grassi Omega-3, in particolare acido linoleico, e Omega-6 e per questo gli vengono riconosciute proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, utili in caso di influenza e per tenere a bada i trigliceridi nel sangue.

 

  • OLIO DI ARACHIDI

Questo particolare olio di semi viene utilizzato soprattutto come ingrediente per margarine ma si trova anche come singolo condimento. Ha un sapore dolce, è molto adatto per friggere ed è meno sensibile all’irrancidimento rispetto ad altri oli. Tra le sue caratteristiche organolettiche spiccano la presenza di acido oleico, la vitamina E e i sali minerali, mentre scarseggiano gli Omega-3 presenti in altri oli di semi. Per il basso contenuto di colesterolo e grassi saturi può essere utile nella prevenzione del rischio cardiovascolare, sempre usato con moderazione e all’interno di una dieta equilibrata (ad esempio da accompagnare al pesce).

  • OLIO DI MANDORLE DOLCI

Questo olio si sposa bene con piatti di pesce, verdure e nel condimento di insalate. L’importante è assicurarsi che si tratti di olio ad uso alimentare, perché spesso viene usato anche per prodotti cosmetici, in particolare per la bellezza della pelle e dei capelli, adatto solo per l’uso esterno. È ricco di acidi grassi, vitamine e sali minerali ed è altamente calorico, per cui va usato con moderazione, nonostante gli venga riconosciuta la capacità di abbassare il colesterolo e aiutare il corpo ad eliminare le tossine.

 

  • OLIO DI MAIS

​​​​​​​Si tratta di un olio vegetale molto diffuso e commercializzato. Certamente le sue proprietà nutritive sono ottime: contiene, infatti, acido linoleico, oleico, betacarotene e vitamina E, tutte sostanze importanti per la salute del cuore. Tuttavia, bisogna ricordare che tali caratteristiche vengono perse in seguito al processo di raffinazione cui è sottoposto l’olio grezzo perché ottenga un colore limpido, un sapore neutro e una buona resistenza all’ossidazione. A crudo può essere utilizzato nelle insalate, mentre a caldo si presta alle fritture.

 

  • OLIO DI SOIA

​​​​​​​Si tratta di un condimento utilizzato soprattutto nella cucina orientale e anche in quella vegana. È molto ricco di acidi grassi polinsaturi, tuttavia, occorre fare attenzione perché nell’olio di soia il rapporto tra Omega-3 e Omega-6 è sbilanciato eccessivamente verso questi ultimi e ciò, come abbiamo detto precedentemente, può comportare infiammazioni dell’organismo.

 

Voi che tipo di olio utilizzate maggiormente?

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